Presentazione di “Ciascuno ha il suo” di Marco Lavarello alla Berio

 

Ciascuno ha il suo di Marco Lavarello (Stefano Termanini Editore, 2015) comincia con un grande paesaggio di campagna.

C’è un borgo, al centro della campagna; prima visto da lontano, quindi messo a fuoco, più da vicino.       lavarello-paese I volumi delle case – ma ci sono palazzi e chiese, in mezzo ai volumi, case modeste, cascine e ville – prima si individuano, poi si mettono in evidenza. Ciascuna casa parla per conto di chi la abita e “dice” quale sia la sua storia, il suo carattere e le sue abitudini.

 

Così, per esempio, Luigino, che di mestiere è carpentiere e tuttofare, vive in una specie di officina, dove si accatastano tavole e tronchi da segheria lavarello6-2

e l’anziana marchesa abita in un palazzotto, non austero, un po’ decaduto, forse, ma pur sempre dotato di giusta misura, rigore e buon gusto                                                             lavarello_palazzoMarchesa Senza dire di chi, come il parroco, ha una “casa” che esprime a colpo d’occhio il suo ruolo nella società del paese.lavarello_chiesa2C’è un antefatto che precede lo svolgersi della storia: c’è – nell’antefatto – un giornalista che va a colloquio dal suo direttore. Il giornalista è giovane, vorrebbe uno spazio per sé; è alla ricerca della propria vocazione. Vorrebbe – spiega al direttore – dedicarsi alla sua terra e riscoprirla, con la verità dei suoi personaggi. Il direttore acconsente.

Così il giornalista, inforcata la sua Vespa, comincia il viaggio. lavarello-prima

Il viaggio, che poi coincide con il libro, è un viaggio a tappe. A ogni tappa corrisponde un incontro. Cioè un personaggio e una storia: la sua storia, che viene fuori dall’incontro, fresca e vera e individuata; ricca di caratteri originali e insieme tradizionali, perché “ciascuno ha il suo”. Il professore di Botanica così come il campanaro. La maestra delle elementari così come la maestra del coro. Ciascuno ha il suo carattere, il suo stile, le sue “manie”, perfino.

E ciascuno è, per questo, da incontrare e degno di essere conosciuto.